Certificazione Assistita

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Certificazione Assistita

Dal 1° maggio la marcatura CE sarà obbligatoria anche per gli elementi prefabbricati in calcestruzzo

Con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 246/1993 l’Italia ha recepito la Direttiva 89/106/CEE sui prodotti da costruzione, obbligando di fatto a commercializzare in ambito comunitario unicamente prodotti marcati CE.

Silvio Cocco, Presidente IIC
Silvio Cocco, Presidente IIC

Con il primo maggio 2008 termina quindi il periodo finestra utile per portare a termine la marcatura CE di tutte le tipologie di “elementi strutturali” prefabbricati in calcestruzzo, ravvisabili in:

  • Lastre alveolari EN 1168:2005
  • Pali di Fondazione EN 12794:2005
  • Antenne e pali EN 12843:2004
  • Elementi nervati per solai EN 13224:2004
  • Elementi strutturali lineari EN 13225:2004
  • Elementi speciali per coperture EN 13693:2004
  • Lastre per solai EN 13747:2005
  • Garages prefabbricati di calcestruzzo EN 13978-1:2005

Recependo tale Direttiva, i materiali da costruzione che attualmente subiscono procedure di valutazione e di certificazione che variano da paese a paese, saranno dotati del marchio CE sulla base di disposizioni armonizzate (ossia sottoposte ad un sistema di certificazione unico a livello europeo) valide per tutto il mercato comunitario. Il Decreto del Presidente della Repubblica sopra citato chiarisce che i prodotti sprovvisti di tale marcatura a partire dal primo maggio dovranno essere immediatamente ritirati dal commercio e, soprattutto, non potranno in alcun modo essere incorporati o installati in edifici.

 

COMPITI DEI PRODUTTORI

I produttori di elementi strutturali prefabbricati in calcestruzzo devono quindi predisporre e mantenere un “Sistema di Controllo di Produzione in Fabbrica” (FPC), basato su una serie di prove di caratterizzazione (ITT – Initial Type Test). L’Appendice ZA delle norme di riferimento definisce i requisiti minimi da determinare per dimostrare la conformità del manufatto alle limitazioni imposte. Il produttore è ovviamente anche responsabile dell’applicazione della marcatura CE e di quanto riportato.

Per dare un aiuto concreto ai detti produttori, l’Istituto Italiano per il Calcestruzzo affianca oggi le aziende specializzate nelle dette produzioni per garantire il corretto svolgimento di tutte le fasi della certificazione.

Ne è un esempio la Mabo Prefabbricati che, come previsto per i sistemi di attestazione (2, 2+ e 4), ha demandato completamente i compiti al nostro laboratorio esterno attrezzato. L’IIC è in grado di adempiere ai compiti spettanti al produttore, grazie alle unità mobili, in grado di eseguire le prove necessarie al controllo del calcestruzzo in stabilimento, al laboratorio centrale per tutte le analisi che concorrono alla verifica delle materie prime in approvvigionamento o di qualifica per nuovi materiali, al controllo continuo di produzione e a personale tecnico specializzato per l’assistenza dovuta al continuo evolversi delle normative tecniche di settore.

La richiesta di prove sempre più specifiche previste dalle norme di riferimento come la ITT, ha spinto l’IIC a stipulare convenzioni con alcune Università e Politecnici a livello nazionale. In questo modo l’Istituto è in grado di portare a termine prove di carico in stabilimento o di collaudo, di rilasciare certificazioni ufficiali di taratura, nonché prove specifiche su materiali, siano esse fisiche, chimiche o meccaniche.

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LA MARCATURA E L’ETICHETTATURA CE

La marcatura CE è un contrassegno che deve essere apposto sui prodotti per attestarne la rispondenza a tutte le direttive comunitarie ad esso applicabili. L’apposizione del marchio è prescritta per legge per poter commercializzare il prodotto nei paesi aderenti allo spazio economico europeo. La presenza del marchio CE garantisce ai consumatori che il prodotto abbia le necessarie caratteristiche di sicurezza d’uso.

Nell’etichetta da apporre sul prodotto, sull’imballaggio o sui documenti di trasporto, devono essere riportate le seguenti informazioni:

  • marcatura di conformità CE consistente nel simbolo “CE”;
  • numero di identificazione dell’Organismo Notificato;
  • nome o marchio identificativo e indirizzo del produttore;
  • ultime due cifre dell’anno in cui è stata applicata la marcatura sul prodotto;
  • numero del certificato CE;
  • numero della norma armonizzata;
  • descrizione del prodotto;
  • informazioni sul prodotto e sulle caratteristiche rilevanti.

 

Costruzioni | Marzo 2008

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