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Nuove frontiere per calcestruzzi speciali

Tempo di lettura: 3 minuti

Nuove frontiere per calcestruzzi speciali

Controllo delle materie, ricerca e sviluppo delle tecnologie ad alta prestazione, la linea Aeternum per un calcestruzzo ecologico.

Da sempre il nostro principale obiettivo è stata la durabilità delle opere in calcestruzzo, perché solo questo obiettivo ci permetteva di ottenere opere di grande valore, un enorme rispetto per l’ambiente e un’enorme economia vista in prospettiva. L’opera, così concepita, doveva attraversare il tempo priva di manutenzioni o con manutenzioni ridottissime, doveva durare nel tempo almeno 10 volte di più di quanto si stia facendo ora e, tutto questo, doveva iniziare dal progetto!

Se la Vita dell’opera deve essere parte integrante del progetto, il progetto deve stabilirne la sua durata poiché è in funzione di questa, e solo di questa, che posso determinarne il Valore.

Non si deve però dimenticare che il progetto prevede ed esige i controlli pre, durante e a posteriori. Questo, però, non fa parte del nostro modo di costruire odierno. Si progetta basandosi su presupposti: la vita dell’opera interessa a pochi e i controlli sulla stessa, di qualsiasi genere e in qualsiasi momento, risultano pari a zero.

La politica sta seguendo il concetto “quello che costa meno”: non è certamente la strada che conduce all’economia, ma soprattutto non è la strada che conduce alla durabilità e ancor più non è la strada che conduce al rispetto dell’ambiente.

La spasmodica ricerca delle possibilità di ridurre l’emissione di CO2 nella catena di produzione del cemento non passa di certo, almeno oggi, con tassare la produzione del clinker; questo porta solo a cercare clinker da importare, o ancor più all’importazione dei cementi da Paesi dall’altra sponda del Mediterraneo. Come se la CO2 prodotta là fosse impossibilitata dal muoversi e venire da noi, come avviene per le sabbie del deserto.

Si annuncia e si prepara ormai da qualche tempo la distribuzione di cementi a ridotta quantità di clinker (per contenere la produzione di CO2) ricorrendo a materiali di risulta da lavorazioni primarie e non.

Questo fatto lascia molti dubbi un po’ a tutti.

Abbiamo sempre pensato che quell’aumento, quella Carbon tax, poteva senza dubbio alcuno essere più utile e più produttiva se fosse stata spesa a favore della qualità, che ci avrebbe portato a costruzioni decisamente più economiche in un concetto di durabilità, ma:

  • quante demolizioni in meno;
  • quante manutenzioni in meno;
  • quante ricostruzioni in meno;
  • quanto rispetto in più per l’ambiente.

Il buon costruttore non sarebbe stato più oggetto di accuse, ma tutt’altro, oggetto di plauso.

Noi di Tekna Chem abbiamo sempre scelto di seguire quest’ultima strada apparentemente la più difficile, ma la seguiamo da troppo tempo, tanto tempo ormai da farcela sentire lieve e meritevole, si chiama Durabilità, si chiama AeternumCal.

In tempi non sospetti abbiamo esteso le nostre ricerche in funzione della durabilità delle opere, e questa ricerca non poteva che partire dalle costruzioni romane, trovando una spiegazione chiara e ripetibile alla loro durabilità nel tempo. Ormai da diciotto anni abbiamo messo a punto il nostro fiore all’occhiello: l’Aeternum. Ormai da diciotto anni costruiamo opere che a distanza di tutto questo tempo non mostrano alcun segno di invecchiamento e a oggi non hanno richiesto alcuna manutenzione.

Abbiamo saputo dare al nostro calcestruzzo grande durabilità raggiunta attraverso l’eliminazione totale della presenza di calce libera (effetto pozzolanico) partendo da un buon cemento – Portland – gli abbiamo conferito una perfetta impermeabilità, penetrazione 0, abbiamo annullato i ritiri, abbiamo raddoppiato le resistenze a parità di dosaggio di cemento, tutto questo con una spesa di gran lunga inferiore alla Carbon tax.

Ci chiediamo e vi chiediamo: vale la pena penalizzare la produzione del clinker con una simile tassa invece che premiare questa materia prima per la grande possibilità che ci offre, per avere grandi economie ed enorme rispetto per l’ambiente in cui viviamo?

Noi siamo certi di percorrere una strada totalmente virtuosa, abbiamo invece molti dubbi sulla via il mercato ci prospetta di seguire.

Dall’AeternumCal siamo passati, con la stessa filosofia, alle malte da restauro (gamma Grautek), da questi ai micro-calcestruzzi (gamma Microbeton), e da questi all’AETERNUM HTE per l’antisismica, raggiungendo risultati incredibili. Il mercato comincia a seguirci, il rispetto dell’ambiente inizia dal rispetto di noi stessi: il rispetto in quello che facciamo e proponiamo.

Flotta mezzi I.I.C.

 

Credits Il Giornale Dell’Ingegnere

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