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Egregio calcestruzzo, egregio futuro calcestruzzo

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Egregio calcestruzzo, egregio futuro calcestruzzo

La conoscenza del calcestruzzo è alla base della corretta progettazione delle strutture

Quale sarà il calcestruzzo del futuro? È un tema di grande interesse su cui occorre riflettere. Certamente è una domanda pertinente, ma il fatto di non conoscere il calcestruzzo di oggi, se non per il suo coinvolgimento nelle continue disgrazie, ci permetterà di rilevare le differenze con il calcestruzzo del futuro? Personalmente da anni sto vivendo questa esperienza: il mio AeternumCal può considerarsi in tutto l’attuale calcestruzzo del futuro, è sul mercato ormai da quindici anni… quindici anni di testimonianze della sua validità, eppure è ancora, dopo tanto tempo, un egregio sconosciuto, avvicinato da pochi che ne hanno capito il valore tecnico e con esso il suo valore economico.

È stato interessante effettuare un’analisi delle persone, direi dei tecnici che in questi quindici anni si sono avvicinati all’AeternumCal: vi sono ingegneri, geometri, architetti, imprenditori impegnati in studi di progettazione, produzione di calcestruzzo, direzione lavori e imprese di costruzioni. È l’intero panorama del mondo delle costruzioni, per ora in un numero abbastanza limitato, anche se è in crescita. Un fattore comune in tutte queste persone emerge e giganteggia: si tratta della loro conoscenza del calcestruzzo in maniera profonda, senza dimenticare l’amore per questo materiale (altro aspetto importantissimo). Questo fattore comune ha fatto sì che davanti a una novità che prometteva risultati strabilianti, si muovesse la curiosità (effetto immediato della passione) e con essa l’immediata voglia del confronto, della prova pratica, del controllo sul campo. Tutte cause che seguono immediatamente l’effetto conoscenza!
Senza conoscenza non sorgerebbe mai la voglia, il desiderio del confronto.
Non si saprebbe da dove cominciare un confronto, anzi direi la non conoscenza è un enorme deterrente all’innovazione. Lasciamo tutto com’è: niente rischi e, con essi, si può ancora nascondere la propria ignoranza in nome di “così fan tutti”.

Da Concretezza 2019 al Castello di Rivalta Trebbia, dai tavoli di incontro che vedevano a confronto la scuola, i progettisti, i direttori lavori, le stazioni appaltanti, i produttori, gli enti di certificazione e gli istituti di controllo, è emerso prepotentemente uno stato delle cose: “Mancano le conoscenze e con esse i controlli”. Le conoscenze che permettono una corretta progettazione del giusto materiale per il giusto impiego: le conoscenze che permettono la capacità di una corretta produzione, le conoscenze che permettono i controlli alla produzione, alla consegna, all’accettazione e alla posa in opera. La mia missione, finché il buon Dio me lo permetterà, sarà quella di adoperarmi a dare tutto il mio contributo possibile affinché la situazione attuale cambi, sono consapevole che sarà poca cosa, ma ancor poca che sia, permetterà di dire a me stesso che qualcosa ho fatto. Concretezza, come già detto, ha sottolineato la mancanza di formazione specifica sul calcestruzzo.
Formazione che, secondo tutti i tavoli partecipanti, dovrebbe essere un primo passo basilare per il percorso che abbiamo intrapreso, altrimenti sarebbe come avere la pretesa di voler scrivere un romanzo senza conoscere la lingua.

“Egregio calcestruzzo” è un Webinar itinerante organizzato dall’Istituto Italiano per il Calcestruzzo, con il patrocinio del Consiglio Nazionale Ingegneri che si è prefisso un progetto Formativo e Informativo.
Formativo per portare le conoscenze di base e Informativo per quanto riguarda lo stato dell’opera attuale del calcestruzzo. Il tour virtuale inizierà dagli Ordini provinciali del Friuli, facenti capo all’Ordine degli Ingegneri di Udine, e continuerà fino a coprire l’intero territorio nazionale. I contenuti si articoleranno con la presentazione dello stato delle cose attuali, per toccare gli elementi basilari per una corretta progettazione del calcestruzzo, i corretti controlli, la corretta posa in opera e stagionatura e, non ultime, le corrette certificazioni. I relatori che ci accompagneranno in questo lungo viaggio, oltre ai colleghi dell’Istituto Italiano per il Calcestruzzo, sono grandi professionisti insieme ai quali, da anni, giornalmente, cerchiamo soluzioni ai continui problemi del settore.

Credits Il Giornale dell’Ingegnere

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