La rassegna sul calcestruzzo diventa permanente: appuntamento a Piacenza il 26-27 settembre

La buona tecnica che fa risorgere (per esempio i nostri malandati ponti, oppure le gallerie bisognose di efficace manutenzione e ripristini) nasce da alcuni fattori specifici, tra cui possiamo citare: la passione, la serietà, la competenza, le idee, la coerenza, la perseveranza. Il cui mix calibrato può condurre, oltre che a risultati “di cantiere” più che soddisfacenti, anche al varo di iniziative di eccellenza, capaci di fissarsi nella memoria e, talvolta, anche di cambiare (in meglio) la storia. È questo l’obiettivo (e i presupposti ci sono tutti…) di un evento – il cui titolo è Concretezza – che ha avuto la sua prima volta il 28 settembre 2017 a Renate Brianza, Provincia di Monza e Brianza, presso la sede dell’Istituto Italiano per il Calcestruzzo, oggi fondazione, ed è stato riproposto al GIC di Piacenza l’anno successivo, dall’8 al 10 novembre 2018. Gli ingredienti della manifestazione: interventi e dibattiti di altissimo livello, istituzionale e tecnico, esibizione di esperienze e soluzioni tecnologiche di tutto rilievo, partecipazione assidua e appassionata di studenti, oltre che di studiosi, della materia “calcestruzzo”, per concludere con una mostra dedicata a due indimenticabili maestri, di forma e insieme sostanza, come Pier Luigi Nervi e Sergio Musmeci.

Quest’anno Concretezza ritorna, per l’esattezza il 26 e 27 settembre. A ospitare l’edizione 2019 della rassegna sarà
l’incantevole Castello di Rivalta (Piacenza). Si tratterà di una “terza volta” portatrice di grandi novità. Concretezza,
innanzitutto, diventa ufficialmente un format a periodicità annuale: un appuntamento fisso, un laboratorio permanente di idee, proposte, risoluzioni e azioni, peculiare e riconoscibile.
In questa stessa ottica, è stata presa la decisione che la sede permanente di Concretezza sarà la città di Piacenza, strategico crocevia logistico, emblema di concretezza (per l’appunto) nelle arti ma soprattutto nei mestieri, rappresentazione di quella civitas italiana che, di fatto, costituisce anche storicamente il Dna del Belpaese. Ultimo ma non ultimo, come si suol dire, il profilo istituzionale: la manifestazione ideata e organizzata dall’Istituto Italiano per il Calcestruzzo e dal suo presidente Silvio Cocco, godrà, tra l’altro, del patrocinio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Piacenza e di CROIL (Consulta Regionale Ordini Ingegneri Lombardia), di fatto partner operativi di altissimo profilo, oltre che soggetti patrocinatori.
L’evento sarà sponsorizzato da Tekna Chem, OMG, Tensofloor, Paver e altre primarie aziende del mercato edile nazionale.

MASSIMI ESPERTI IN CAMPO

L’obiettivo di questo importante lavoro di squadra sarà quello di portare alla luce – attraverso il dialogo serrato tra gli addetti ai lavori – una serie di opinioni e visioni utili ad affrontare in modo sistematico e approfondito i temi riguardanti la corretta progettazione e manutenzione delle opere in calcestruzzo armato, individuando anche alcuni protocolli per l’ottimale produzione e messa in opera di un materiale cardine in ambito privato, ma anche e soprattutto nei contesti pubblici o di pubblica utilità (pensiamo soltanto ai vetusti ponti che crollano o all’edilizia scolastica). Per raggiungerlo, Concretezza farà un ambizioso salto di qualità, disegnando un programma probante, ma allo stesso tempo molto promettente. La prima giornata sarà articolata in diversi tavoli di lavoro a cui siederanno i massimi esperti della materia, dai rappresentanti istituzionali ai gestori di infrastrutture, dai ricercatori ai progettisti, dalle imprese agli sviluppatori di tecnologie, dai formatori ai consulenti. Ogni tavolo approfondirà una specifica area tematica (dalla formazione al progetto, dalla produzione ai controlli, dalla ricerca all’innovazione), generando una serie di proposte “operative” che verranno discusse e perfezionate nel corso della seconda giornata, caratterizzata da un dibattito in
plenaria. Gli esperti di Concretezza, infine, produrranno un documento tecnico finale che conterrà le linee guide per un ecosistema-calcestruzzo di alta qualità, in tutti i suoi risvolti.
Il documento verrà sottoposto all’attenzione delle massime istituzioni nazionali competenti in materia di opere  pubbliche, ovvero al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Quindi diventerà la base per passare, si auspica in tempi brevi, dalle parole ai fatti, dalla visione all’attuazione. Nonché il punto di partenza, già codificato, verso Concretezza 2020, già oggi all’orizzonte. Perché è essenziale che la buona tecnica, quella che fa risorgere, sia costantemente nutrita di ottime idee.

pubblicazione originale su leStrade #1548 giugno 2019